Festival Afroitaliano - 11 Giugno 2016, Padova

 È con estremo piacere che vi invitiamo alla Iª EDIZIONE  del Festival Afroitaliano!

Noi di Arising Africans abbiamo deciso di dedicare una giornata all'afroitalianità e alla sua esaltazione. La serata sarà anche un'ottima occasione per far conoscere alcune delle principali realtà che operano a Padova e per mostrare ciò che si può raggiungere con il contributo di tutti.

Si alterneranno momenti di INTRATTENIMENTO, BALLI E MUSICA DAL VIVO a momenti più strettamente cultutrali! è previsto un lavoratorio in cui si realizzeranno dal vivo dei graffiti sull'afroitalianità.
E non finisce quì! 

I presenti potranno partecipare al nostro "AFROITALIAN QUIZ", con domande riguardanti sia l'Italia che l'Africa. Il primo premio è una BORSA DI STUDIO  per L'African Summer School di quest'anno a Verona tra il 29 luglio e il 5 agrosto, tema: filosofia africana e afrobusiness.

La serata si concluderà con un RICCO BUFFET in perfetto stile afroitaliano, con pietanze tipiche italiane e africane.

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Benvenuti!!

 Arising Africans è un progetto nato nel Maggio 2015 con l’intenzione di riunire i giovani afro discendenti/ afroitaliani e promuovere una nuova azione congiunta. Dopo svariati anni passati ad interrogarsi su come cambiare la situazione in Italia, questo gruppo rappresenta il nostro modo di affrontare il problema di petto ed intervenire in prima persona per il cambiamento.

Arising Africans è dunque una piattaforma, un network di giovani che vogliono decostruire gli stereotipi sull’Africa e sugli Africani che vengono trasmessi quotidianamente dai media italiani. Quale modo migliore se non esaltando...

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Gibuti: di piccole dimensioni ma grande per l'economia


  

La Repubblica di Gibuti, il più piccolo paese in Africa...

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apr19

Rwanda 22 anni dopo: la guerra dentro casa e il coraggio delle parole


  Se vi chiedessi così, su due piedi, in cosa eravate affaccendati alle ore 10:29 del 11/09/2001 son certa che la maggior parte tra voi avrebbe già la risposta pronta. Li : sulla punta della lingua. Io ad esempio ho un vivo ricordo di quanto mi affliggeva in quella giornata: era il mio primo giorno di scuola e, giusto per non farmi mancar nulla, passai le 24h successive in pronto soccorso. Mi ero letteralmente sfracellata il mento a seguito di un brutto incidente domestico e, fu cosi che da li a breve mi sarei ritrovata In compagnia di un padre più ansiogeno che mai e di un medico di primo intervento sadico al punto tale da non avermi anestetizzato nemmeno un po’, prima di rammendare quel che rimaneva del mio povero mento.

 Quanto stava accadendo oltre le porte del Santissima Annunziata di Taranto lo scoprì solo in seguito: quando una volta giunta a casa compresi, a malincuore, che ...
  

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apr19

Desmond Tutu


 “My humanity is bound up in yours, for we can only be human together.” Desmond Tutu è nato nel 1931 a Klerksdorp in Transvaal. Si trasferisce assieme alla famiglia a Johannesburg all’età di 12 anni. Da bambino volevo diventare un medico ma la sua famiglia non poteva permettersi quegli studi, quindi decise di intraprendere anche lui la strada dell’insegnamento, seguendo le orme del padre che era un insegnante. In particolare, Tutu studiò al Pretoria Bantu Normal College dal 1951 al 1953, andò inseguito a insegnare alla Johannesburg Bantu High School, dove rimase fino al 1957. Diede le dimissioni a dopo l'approvazione del Bantu Education Act, protestando contro le misere prospettive educative dei sudafricani neri. Dopo tre anni di insegnamento ha deciso di dedicarsi agli studi teologici ed è stato ordinato sacerdote anglicano nel 1960. Continuò i suoi studi a Londra e conseguì un master in teologia. E’ conosciuto come il primo arcivescovo anglicano nero e attivista sudafricano, raggiunse la fama mondiale durante gli anni ottanta quando decise di sostenere il movimento contro l'apartheid, inseguito venne scelto da Nelson Mandela per presiedere ...
  

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apr06

John Mpaliza:incontro con il peace walking man


 All’ origine di tutto altro non vi è se non l’ acerrima lotta legata all’ accaparramento concorrenziale di quello che, in termini edulcorati, è spesso indicato come la salvifica “sabbia nera”. In termini tecnici, meglio noto come coltan.
Avete presente quel minerale, frutto della combinazione tra colombite e tantalite? Ma si, proprio quella “piccola” componente essenziale al funzionamento di ormai ogni dispositivo elettronico, di nostro uso ed abuso giornaliero. Bene: vi siete mai interrogati sul costo che questi ha non in termini meramente finanziari,  bensì in termini squisitamente umani? Proprio così: perché è bene che si sappia come negli anni l’estrapolazione terriera di questo minerale abbia provocato all’ incirca 5 milioni di morti nella sola Repubblica Democratica del Congo. E sapete perché? Ben l’ 80% dell’ attuale coltan in circolazione, risiede in Congo: ciò ha fatto si che le principali multinazionali...
  

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feb26

Hailé Selassié



"We must become bigger than we have been: more courageous, greater in spirit, larger in outlook. We must become members of a new race, overcoming petty prejudice, owing our ultimate allegiance not to nations but to our fellow men within the human community.”

   Tafari Makonnen Woldemikael noto come Hailé Selassié, nato in Etiopia nel 1892. La leggenda narra che H. Selassié fosse il duecentoventicinquesimo discendente del re Salomone e della Regina Saba. Hailé Selassié è cresciuto tra la corte imperiale e quella paterna, diventando amministratore e governatore di Harar all'età di 13 anni. Dall'età di 6 anni, ricevette una educazione mista, sia da parte del clero copto, che da un missionario gesuita francese, imparando a padroneggiare... 

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feb17

Jomo Kenyatta

“Our children may learn about the heroes of the past. Our task is to make ourselves the architects of the future".    

  Kamau Ngengi conosciuto da tutti come Jomo Kenyatta, nato in Kenya nel 1893 è stato il primo ministro e primo presidente del Kenya dopo la colonizzazione. Originario della tribù dei Kikuyu, la più numerosa e potente del Kenya a cui egli dedicò sia i suoi studi etnologici che la sua militanza di nazionalista.
 
  All’età di 10 anni Kamau una grave infezione al piede lo portò a subire degli interventi chirurgici presso la nuova chiesa missionaria di Scotland. Questo è stato il suo primo contatto con gli europei. Incuriosito dall’esperienza europea che aveva fatto durante il suo ricovero decise...

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jan21

PADOVA 4 BURUNDI ATTO II: STOP THE SILENCE, 9 GENNAIO 2015


“Il dissenso all’inizio era pacifico, poi è stato represso brutalmente. E’ stato allora che da pacifico è diventato armato e ora violento. La situazione in Burundi è terribile. La vita di chiunque si opponga a Pierre Nkurunziza è in pericolo. I civili vengono ammazzati senza ragione, le sedi delle stazioni radio indipendenti bruciate, il rumore di spari e granate è diventato una costante in città. E i bambini stanno sopportando il peso di questa carneficina".

  “Il giorno in cui daremo alla nostra gente il compito di terminare il lavoro, tutto sarà finito e vedrete che cosa succederà : dovete fare tabula rasa, dovete sterminare questa gente buona soltanto a morire. E’ un ordine, andate!”.

Quella sopra riportata è una dichiarazione rilasciata giusto qualche mese fa, dal...

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jan15

Ellen Johnson Sirleaf


“If your dreams do not scare you, they are not big enough.”

   
   
Ellen Johnson Sirleaf, nata in Liberia nel 1938 da un padre Liberiano e una madre di origini Tedesche. Ha frequentato i suoi primi anni di vita in Liberia, fino a che la sua famiglia non fu costretta a trasferirsi quando la Liberia per lealtà agli Stati Uniti dichiarò guerra alla Germania.
Johnson-Sirleaf si diplomò al College of West Africa (Monrovia), conseguì poi la laurea triennale in Commercio e Gestione al Madison Business College, nel Wisconsin nel 1964, fece ulteriori in economia presso l'Università del Colorado nel 1970, ed infine il Master in Amministrazione Pubblica presso l'Università Harvard nel 1971.
Dopo gli studi fece ritorno in Liberia, in questa occasione venne assunta presso il ministero della Finanza sotto l’amministrazione di William Tolbert. Il governo di Tolbert fu rovesciato nel 1980 da Samuel Doe e questo costrinse...

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Dec03

Winnie Mandela


“I am not sorry. I will never be sorry. I would do everything I did again if I had to. Everything."

   
   
Winnie Madikizela Mandela, combattente per la libertà, nasce il 26 Settembre 1936 nel villaggio di Embongweni nell'attuale provincia del Capo orientale del Sud Africa.
Nonostante le restrizioni sull'educazione dei neri durante l'apartheid, ha conseguito un diploma in servizio sociale dal Jan Hofmeyer School a Johannesburg e successivamente ha conseguito una laurea in relazioni internazionali presso l'Università di Witwatersrand.

Il 14 Giugno del 1958 Winnie si sposò con colui che sarebbe diventato il prigioniero più famoso al mondo, simbolo politico e morale della lotta contro la segregazione razziale, Nelson Mandela. I due coniugi perseguirono la lotta per libertà insieme accettando come prezzo da pagare la loro separazione dovuta ai...

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nov10

Come gli afrodiscendenti vivono l’appartenenza a più culture, spunti di Noo Saro-Wiwa


(English below)

Il 27 ottobre, grazie a creativAfrica, abbiamo avuto l’opportunità di assistere ad una conferenza di Noo Saro-Wiwa, autrice di “In cerca di Transwonderland. Il mio viaggio in Nigeria”, un testo in cui racconta il viaggio di un afrodiscendente per i luoghi dell’infanzia dopo anni di “esilio” forzato  in Inghiltera.
Già dopo il primi minuti dell’incontro, molte persone tra il pubblico iniziavano a sentire un forte legame con l’autrice, sembrava di sentire qualcun altro raccontare la propria storia, qualcuno in grado di organizzare i nostri pensieri, di attribuirgli un senso logico e di esprimerli molto meglio di quanto avremmo mai potuto fare da soli. Probabilmente non erano nemmeno importanti le parole che utilizzava, al centro c’erano le sensazioni con cui ogni giorno gli afrodiscendenti, gli afroitaliani e tutte le persone che appartengono a più culture devono confrontarsi. Fin da subito Noo Saro-Wiwa ha parlato di un senso di...

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OCT28

Marcus Garvey


A people without the knowledge of their past history, origin and culture is like a tree without roots.

   Marcus Mosiah Garvey, fautore del nazionalismo nero e del Pan-Africanismo e ispiratore del movimento Rastafariano. Nacque in Giamaica il 17 Agosto 1887 e morì a Londra nel 1940 in seguito a vari ictus. A causa delle restrizioni di viaggio durante la seconda guerra mondiale, il suo corpo fu sepolto a Londra fino al 1964 quando le sue spoglie vennero esumate e portate in Giamaica per la risepoltura in un santuario nel Parco nazionale degli eroi. Fu proclamato primo eroe nazionale della Giamaica.
Marcus Garvey fondò la Universal Negro Improvement Association(UNIA) in Giamaica nel 1914 anche se il successo crebbe solo dal 1916 quando egli si trasferì a New York. L’obiettivo primario di quest’associazione era la promozione di afro-americani e il loro reinsediamento in Africa; a questo scopo iniziò...

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sep22

Kwame Nkrumah


“I am not African because I was born in Africa but because Africa was born in me”

Kwame Nkrumah è stato il primo presidente Africano della Costa d’oro, attuale Ghana. È nato a Nkroful, Ghana, il 21 Settembre 1909. Dopo anni di esilio in Guinea, muore a Budapest nel 1972.

 Ha condotto la Costa d’oro nella sua battaglia verso indipendenza dal Regno Unito. Era un grande sostenitore del pan-africanismo. Il suo desiderio di vedere un'Africa libera inizia nel 1935, quando lasciò il Ghana per continuare i suoi studi all’Università di Lincoln, negli Stati Uniti.
Dopo la Laurea a Lincoln, proseguì i suoi studi in Pennsylvania dove approfondì i suoi interessi per i grandi rivoluzionari e i loro metodi. La sua attività politica acquisì maggiore importanza nel 1945 quando si trasferì nel Regno Unito dove si unì alla redazione del Pan-African journal e  venne nominato vice presidente del West African Student’s Union e in fine prese parte all’organizzazione della quinta conferenza Pan-Africana che ebbe luogo a Manchester.

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aug21

Accordi Internazionali "STRETTI"


Siamo tutti più o meno consapevoli della situazione economica in cui versano molti paesi in via di sviluppo; almeno una volta ci siamo ritrovati a pensare a come sia possibile che essi non riescano a riscattarsi nonostante gli accordi commerciali raggiunti con i paesi più ricchi. Tutti, africani e non, abbiamo criticato i leader politici di questi paesi per la loro poca preparazione e/o l’indifferenza verso i problemi dei loro stati. Quanto in realtà sono proprio questi accordi a vincolare glii stati e limitare le politiche nazionali? Quanto le convenzioni sono il frutto di negoziazioni tra pari?
Questi e altri punti dovrebbero tutti meritare la nostra considerazione, non per cercare delle scuse ma bensì per avere un quadro più chiaro e completo con cui analizzare i fatti. Per ora limitiamoci all’Accordo di Cotonou e alla cosidetta “clausola diritti umani” presente negli accordi internazionali tra l’ Unione Europea e gli Stati terzi.

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aug10

Wole Soyinka


“The greatest threat to freedom is the absence of criticism.”   

Wole Soyinka è tra i più grandi scrittori dell'Africa contemporanea, drammaturgo, poeta, narratore e saggista Nigeriano di etnia Yuroba. Nato a Abeokuta il 13 luglio 1934, nel 1986 è stato il primo Africano a vincere un premio Nobel per la letteratura.
 Vissuto durante il periodo della colonizzazione, ha avuto una prima formazione nella Personages school e in seguito ha frequentato una scuola di grammatica Inglese. Nel 1954 sviluppò un interesse per la carriera teatrale che lo portò a proseguire i suoi studi in teatro presso l’Università di Leeds in...

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aug07

Caro Presidente Muraro


Caro Presidente  Muraro,

Certo, siamo in Italia e la libertà di espressione è costituzionalmente garantita ma vorremmo chiederLe comunque se ha riflettuto prima di parlare. Date le Sue ultime dichiarazioni, dubitarne ci sembra più che appropriato. Noi giovani africani e afroitaliani siamo stanchi dell'arroganza delle persone che, come Lei, si sentono migliori di noi solo per il semplice fatto di essere nati in una parte del mondo diversa dalla nostra. Ci potrebbe spiegare cosa rende Mogliano Veneto caput mundi? L’impressione che ci dà è che le facciamo comodo finché
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June22

The power of knowledge

Let’s study!
Studying means learning, learning means understanding, understanding means becoming aware. Knowledge is the most powerful weapon in the world, the only one we support and we need. It is insidious, pervasive and impossible to stop. They can bend our bodies but they can’t break us; they can steal our resources but they can’t steal our consciousness. Indeed, once we are conscious we will be able to
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June19

Africani in Italia, svegliamoci!

Ragazzi, ma ci rendiamo conto di quello che sta succedendo attorno a noi? Di come sta cambiando il paese in cui stiamo vivendo? Siamo tutti chiamati a prendere una posizione forte e decisa in un momento di grande crisi come questo. Il menefreghismo non può essere più un’opzione. Come fate i vari post che alimentano l’isteria di massa contro gli immigrati e limitare il nostro sdegno al borbottare davanti al cellulare? Di certo se le cose stanno degenerando non è soltanto colpa di Salvini o dei suoi cari amici/seguaci, è anche colpa nostra! Sì, è colpa di tutti noi che ci giriamo dall’altra parte, che abbiamo paura di...

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June16

Standing up for Burundi

Hello Arising Africans!! We are all aware of the latest facts going on in Burundi in these weeks. The aim of the post is to underline the fact that we all have a sort of moral responsibility in a situation like this! If we want to build a new Africa where we can all live in peace, we cannot close our eyes when our political leaders IGNORE what we want and FORGET that they are there to express our willing. Protests started few weeks ago when President Nkurunziza announced...

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may09

The wind of "business incubators"

Hello Arising Africans!! As it can be assumed from the title this post is about being an innovator in Africa and about business incubators.  The era of technological progress has started in Africa, young innovators are dropping obsolete foreign appliances and they are creating new “African-oriented” ones. Technology is now the key word almost every sector, from agriculture to oil & gas, renewable energy, education and tourism. Africans are experimenting in new fields, like African-made cartoons and videogames. 

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may07

Entering Europe Illegally

Even though the main focus of this blog is exalting Africa and making Africans grow together, it is important to spend few words about how illegal migration through Libya is perceived by a large number of Europeans.
Let’s start from the journey!
 More and more people, disenchanted about their lives in their country decide to leave and move to Europe. After trying all possible legal ways without succeeding, they decide to try illegal paths. They give thousands of dollars to criminal organisations and start their long journey. On their way to Libya, many of them are killed, other are sentenced to death in the desert, sexually...

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apr29